Fisiosteopata Liguria
Liguria 

Cell. 3887573351
Nervo ischiatico
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Il nervo ischiatico o sciatico è un nervo misto che origina dal plesso sacrale (È formato dal tronco lombosacrale costituito da L5 e dalla parte di L4 che non entra nel plesso lombare e dai rami anteriori di S1, S2 e parte di S3. . È formato da fibre provenienti da tutti i nervi del plesso (L4, L5, S1, S2, S3).
1. dalle divisioni anteriori: nervo cutaneo posteriore della coscia,nervo per il muscolo gemello inferiore e per il muscolo quadrato del femore, nervo per il muscolo otturatore interno e per il
muscolo gemello superiore;
2. dalle divisioni posteriori: nervo gluteo superiore (per l’innervazione dei muscoli medio e piccolo gluteo), nervo gluteo inferiore (per l’innervazione del muscolo grande gluteo) e nervo
piriforme (per l’omonimo muscolo).

 È il nervo più voluminoso del plesso ed è considerato il suo ramo terminale.È formato da due contingenti di fibre che decorrono separate all'interno di esso e alla fine si dividono nei due rami terminali.

Territorio di innervazione

La componente motoria innerva i muscoli della loggia posteriore della coscia, parte del grande adduttore e tutti i muscoli della gamba e del piede. La componente sensitiva innerva la cute posteriore e anterolaterale della gamba e quasi tutta la cute del piede (ad eccezione della parte dorsomediale).

Decorso


Le radici del nervo si uniscono in un tronco a ridosso del sacro; il nervo esce quindi dalla cavità pelvica passando attraverso il grande forame ischiatico, al di sotto del muscolo piriforme e lateralmente rispetto al nervo cutaneo posteriore del femore. Si viene così a trovare in posizione intermedia fra il grande trocantere del femore e la tuberosità ischiatica e decorre verso il basso profondamente, in rapporto successivamente con i muscoli gemello superiore, otturatore interno, gemello inferiore e quadrato del femore.Superata la natica, il nervo raggiunge la coscia, dove decorre in prossimità della linea aspra del femore. A questo livello emette rami per i muscoli posteriori della coscia e per parte del grande adduttore. In prossimità dell'angolo superiore della cavità poplitea si divide nei suoi rami terminali: il nervo tibiale e il nervo peroniero comune. Spesso la divisione in questi due rami avviene più in alto, lungo il suo decorso nella coscia.

Sciatica, il punto di vista osteopatico
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Un decorso così lungo e tortuoso deve far pensare alle tantissime possibilità di irritazione che il nervo può subire, tutte assimilabili a un dolore tipo sciatica.Spesso si pensa a un’ernia, ma il passaggio nell’incisura ischiatica, i rapporti con il muscolo piriforme e con il femore, e ancora uno stato infiammatorio primitivo del nervo, una massa tumorale, una stenosi canalare, un ematoma dei muscoli posteriori di coscia e gamba, sono tutte possibili cause di compressione del nervo sciatico.Compito dell’osteopata è fare una diagnosi differenziale al fine di aiutare, dove possibile, il paziente a ritrovare il suo equilibrio eliminando la causa primaria.

Test clinici

Un test clinico molto importante e facile da fare anche a casa per i pazienti che temono di essere affetti da sciatica è il test di Lasègue.
Si esegue stando completamente sdraiati su una superficie comoda, ma non troppo soffice, e facendo sollevare passivamente da un’altra persona l’arto inferiore tenendolo completamente steso fino a circa 60°; se durante tale manovra si evoca un dolore di una certa importanza che s’irradia all’arto inferiore, l’operatore abbassa leggermente l’arto per non scatenare la sintomatologia e effettua:
- dorsiflessione del piede passiva, chiede al paziente di tossire e di flettere il capo, se si scatena il dolore si può pensare a una compressione del nervo all’interno del suo canale, causato da un’ernia, da un edema dovuto ad una congestione venosa locale data da una contrazione importante di un muscolo (spesso lo psoas), da angiomatosi periradicolare, ossia una dilatazione delle arterie del nervo che lo comprimono, da processo artrosico con la presenza di osteofiti che comprimono il nervo, da un rigonfiamento dei legamenti vertebrali che riducono il lume del canale.
Se il dolore non si scatena si potrà escludere un’origine canalare allora:
- si effettua passivamente una adduzione e intrarotazione dell’arto.
In questo modo si mette in tensione il muscolo piriforme all’interno del quale passa lo sciatico, se si scatena il dolore si pensa ad un interessamento del muscolo piriforme.
Se il dolore non si scatena si potrà escludere un’origine canalare e muscolare e allora:
- si continua a sollevare l’arto del paziente oltre i 60° e se il dolore rimane costante si sospetta un blocco articolare dell’articolazione sacro – iliaca con un’alterata dinamica del bacino.
Se il dolore non si scatena si esclude anche l’origine meccanica e allora:
- dalla posizione di arto sollevato lo si lascia cadere, sempre controllando, sul lettino e se si scatena dolore si sospetta un intrappolamento da eccessiva tensione del muscolo psoas.In ogni caso un’irritazione del nervo sciatico o qualsiasi altro disturbo, dolore, sofferenza è l’espressione di un disagio del corpo che non ha più la possibilità di adattarsi.Un buon osteopata ha il dovere di cercare l’inizio della catena e intervenire, se possibile, per guidare il paziente verso l’equilibrio, il confort e l’economia.Solo quando il test di Lasègue è positivo, la forza, la sensibilità e i riflessi sono compromessi e all’esame elettromiografico si evince un rallentamento nella conduzione del nervo e per completezza si studia anche una risonanza magnetica si può indirizzare il paziente verso l’intervento chirurgico. Se non ci sono gli estremi per un intervento chirurgico è giusto intervenire per risolvere la causa e ripristinare l’equilibrio.

Trattamento

Il trattamento osteopatico è molto efficace e con rapido miglioramento della sintomatologia. Infatti include manovre, manipolazioni e mobilizzazioni sia per ridurre la pressione sulla radice del nervo, sia per migliorare la rigidità articolare e muscolare intervertebrale. Inoltre, ci sono pochissime controindicazioni alle manipolazioni ed il trattamento è consentito sia in fase acuta che in fase cronica.

Ecco un elenco parziale delle cause più comuni che possono sviluppare una punto di vista osteopatico sul mal di schiena:

-blocco della mobilità vertebraleblocco del bacino (sacro-iliaco, sinfisi pubica);
-attaccamento di un nervo (sciatica, femorale);
-disfunzione articolare dell’anca, ginocchio, caviglia/piede;
-disfunzioni delle curve vertebrali (iperlordosi e ipercifosi, atteggiamento scoliotico o verticalizzazione della colonna);
-attaccamento viscerale (spasmi del colon sigmoideo, fissazione del rene, congestione pelvica);
-aderenze cicatriziali (taglio cesareo, appendicectomia);
-comprendere lo stile di vita del paziente (lavoro, postura, alimentazione, stress...).

Nervo Tibiale
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Il nervo tibiale innerva il gruppo posteriore della gamba, i muscoli plantari del piede, parte della cute posteriore della gamba, la cute plantare del piede e la cute dorsale delle falangi distali.Il nervo rappresenta la diretta continuazione del nervo ischiatico. Dopo la sua origine, scende in cavità poplitea, dove decorre lateralmente rispetto ai vasi poplitei. Qui emette il nervo cutaneo mediale del polpaccio (o della sura), che si fa superficiale, decorre satellite della vena piccola safena e si unisce a un ramo proveniente dal nervo peroniero comune per formare il nervo surale.Il nervo tibiale si porta quindi nella gamba, dove passa al di sotto dell'arcata del soleo per poi decorrere fra il tricipite e i muscoli profondi. A questo livello emette rami muscolari per tutta la loggia posteriore della gamba.Portandosi verso il basso, il nervo tende a spostarsi medialmente, fino a raggiungere il malleolo mediale e passarvi posteriormente. Qui emette rami sensitivi per la cute mediale del calcagno.Raggiunge la pianta del piede e si divide nei nervi plantare mediale e plantare laterale, che innervano la cute e i muscoli plantari.


Sindrome del tunnel tarsale

COMPRESSIONE DEL NERVO TIBIALE POSTERIORE O SINDROME DEL TUNNEL TARSALE

Analogamente a quanto si osserva per il nervo mediano al polso, la compressione del nervo tibiale posteriore alla doccia retromalleolare viene denominata sindrome del tunnel tarsale.Il nervo tibiale posteriore, nel suo passaggio dalla loggia posteriore della gamba alla pianta del piede, passa dietro al malleolo tibiale, contornandolo da dietro in avanti; in questa sede si trova alloggiato insieme all’arterie e vene omonime, all’interno di un canale inestensibile il cui pavimento è costituito dal legamento deltoideo e il tetto è rappresentato da uno sdoppiamento del legamento laciniato che racchiude separatamente anche i tendini tibiali posteriori e flessori dell’alluce e delle dita. Il nervo è destinato alla muscolatura e alla cute della pianta del piede ove si distribuisce dividendosi nei nervi plantari mediale e laterale.Le cause di compressione possono essere cisti tendinee, cisti artrogene, o più frequentemente, ispessimento o sclerosi del legamento laciniato .La sintomatologia consiste in dolore, formicolii, bruciore alla pianta del piede che si aggrava con la stazione eretta e la deambulazione; anche alla palpazione della doccia retromalleolare è dolorosa e evoca un segno di Tinel nettamente positivo con sensazioni di “scossa elettrica” irradiata alle dita. Nelle forme paralitiche vi è difficoltà all’apertura laterale delle dita e al loro avvicinamento. In caso di insuccesso del trattamento medico e fisioterapico vi è indicazione al trattamento chirurgico che consiste nella apertura del tunnel tarsale fibroso, neurolisi, o con l’eventuale rimozione di cisti tendinee o artrogene.

Diagnosi Differenziale

Neurinoma di Morton
Fascite plantare
Cisti gangliari
Fratture
Lipomi
Sinostosi tarsali
nervo peroniero comune
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Il nervo peroniero comune innerva i muscoli laterali e anteriori della gamba, i muscoli dorsali del piede, la cute anterolaterale della gamba e la cute dorsale del piede (con l'eccezione delle falangi distali).Dopo la sua origine in cavità poplitea, il nervo decorre verso il basso e lateralmente lungo il margine mediale del bicipite femorale, per poi raggiungere il perone. Durante il suo decorso emette alcuni rami muscolari per il tibiale anteriore e il nervo cutaneo laterale del polpaccio (o della sura), che si fa superficiale e si unisce all'omologo mediale proveniente dal nervo tibiale per formare il nervo surale.Il nervo peroniero comune circonda il collo chirurgico del perone e si divide nei suoi rami terminali: il nervo peroniero superficiale e il nervo peroniero profondo.

Lesione del Nervo Peroneale Comune

dovuta a Complicanza di un Intevento Chirurgico su Vene VaricoseUna lesione al nervo sciatico esterno popliteo, noto anche come nervo peroneale comune, è una complicanza rara ma alquanto seria della chirurgia alle vene varicose.Tale lesione può limitare notevolmente la capacità di deambulazione del paziente sottoposto ad intervento chirurgico.Da un punto di vista anatomico, il nervo peroneale comune è situato molto in profondità nella fossa poplitea, ma diventa più superficiale quando si attraversa il tratto laterale del ginocchio oltre il collo della fibula.Normalmente il nervo passa tra le teste superficiale e profonda del muscolo lungo peroneale e lo si può comprimere alquanto facilmente a questo livello appena prima della sua divisione nei rami superficiale e profondo.

Nervo peroniero superficiale

È il ramo laterale del peroniero comune. Decorre nella loggia laterale della gamba, ai cui muscoli fornisce innervazione. Innerva anche la cute anterolaterale della gamba. Distalmente si fa superficiale e si divide in due rami terminali (nervo cutaneo dorsale intermedio e nervo cutaneo dorsale mediale) che vanno a innervare la cute dorsale del piede.

Nervo peroniero profondo

È il ramo mediale del peroniero comune. Raggiunge la loggia anteriore della gamba, e vi decorre fornendo innervazione ai suoi muscoli. Passa quindi sul dorso del piede, dove innerva i muscoli dorsali. Termina facendosi sottocutaneo e innervando la cute dorsale fra l'alluce e il 2° dito.
nervo surale

 

Il nervo surale nasce sulla superficie posteriore della gamba dall'unione dei nervi cutanei mediale e laterale del polpaccio, provenienti rispettivamente dal nervo tibiale e dal nervo peroniero comune. Sia il nervo surale che i suoi nervi di origine innervano la cute posteriore della gamba.Il nervo surale raggiunge il malleolo laterale, passandovi dietro e continuando come nervo cutaneo dorsale laterale del piede. Decorre lungo il margine laterale del piede e fornisce rami cutanei calcaneali e dorsolaterali
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